Un corso “salva vita” per i neo-diciottenni di Carrù. Il Gruppo Volontari del Soccorso di Clavesana, in collaborazione con l’Amministrazione carrucese, scende in campo in prima linea in quello che è uno dei momenti di passaggio fondamentali nell’ingresso alla comunità “dei grandi”. Assieme alla Costituzione, nella giornata del 2 giugno (Festa della Repubblica), ai ragazzi delle leve 2002 e 2003 è stato offerto un corso di formazione di primo soccorso. Solo quattro ore in tutto, che diventano però fondamentali quando c’è in ballo una vita. I diciottenni, una volta comunicati all’Associazione i propri riferimenti, saranno poi contatti per l’inizio dell’attività.

In Italia, ogni anno, circa 72 mila persone vengono colpite da arresto cardiaco e, attualmente, solo una percentuale inferiore al 5% viene salvata. «Saper effettuare le manovre corrette e avere a disposizione un Dae (defibrillatore semiautomatico), triplica le possibilità di sopravvivenza» ha spiegato il presidente del Gruppo dei Volontari del soccorso Maurizio Arnaldi. «I danni cerebrali sopraggiungono tra i 6 e i 7 minuti, quelli permanenti oltre i 10. Un’ambulanza difficilmente riesce ad arrivare in così poco tempo, per questo è importante che ciascuno di noi sia in grado di fare qualcosa». «Questi dati – ha continuato il sindaco Nicola Schellino – ci hanno spinto ad ideare un progetto che vuole portare Carrù a divenire, nel prossimo triennio, un Comune “cardioprotetto” con due nuovi Dae da aggiungere, ogni anno, ai tre già esistenti».

Emanuele Lubatti addetto stampa